#parliamone

Parliamone, di questo cinema degli orrori che sta diventando il provvedimento Covid, che peraltro cambia di settimana in settimana.

Per molti il caos è archiviato, non per chi tra i banchi ci lavora, o ci deve portare i bambini. Premetto che scovare il malato è quanto mai difficile se asintomatico (e ahimè ce ne sono parecchi), quindi nel frattempo il contagio si propaga. Compagni, fratelli in altre classi, maestre, genitori. Individuato il positivo, classe in testing. Cioè a dita incrociate TUTTI VANNO OBBLIGATORIAMENTE A FARE UN MOLECOLARE (no farmacia). E’ necessario però aspettare il messaggio della Asl, che a volte sbaglia i destinatari, a volte ritarda, a volte non si sa… Quindi per uno o due giorni TUTTI GLI ALUNNI E I DOCENTI INTERESSATI CHIUSI IN CASA. Si va in ospedale a fare il tampone, se negativo si torna a scuola, ma si rifà un nuovo tampone al quinto giorno. Per conferma. E già qui la disperazione. La chiamata arriva in tempi diversi, la risposta non ne parliamo, chi esce lo stesso, chi ha il fratellino in una classe differente e cosa fa.. Poiché in assenza di sintomi e di tampone, fratelli e familiari sono liberi, capite da soli il macello..

Ma ammettiamo la negatività. Io l’ho saputo ieri sera alle 23,10, praticamente notte. Oggi ero a scuola (nessuno sapeva con certezza se fosse corretto). Ma se domani tre miei alunni (coi quali io non ho contatti da venerdì scorso) fossero positivi TUTTI IN QUARANTENA. Anche io, che sono negativa, e che non ho più avuto modo di interfacciarmi. NON E’ COSA DA POCO. Stare chiusa in casa comporta anche disagi, enormi. Sapendo che sei sana, ancora di più.

Non è tutto. Nell’altra classe la collega di sostegno ha fatto in una settimana tre molecolari, chiamata dalla Asl. Tutti negativi. Ed è stata sottoposta a un giorno di quarantena. Uno. Con messaggio vincolante del medico. Altro problema non da poco, la DAD. Perché se non siamo in quarantena niente ore al pc. In questo modo si buttano via settimane cruciali, lezioni frontali e didattica, ma a nessuno sembra importare.

13 pensieri su “#parliamone”

  1. il classico caos all’italiana, ora la terza dose è a 5 mesi, se continua così ti dicono che devi farla il giorno dopo la seconda 😁😁 poi la questione non vaccinati, col tampone non potranno entrare in cinema, teatri, e via dicendo, ma in compenso potranno prendere un autobus super affollato, accalcarsi in metro e andare a lavorare. Ma al ristorante no. No ma dico, metterlo obbligatorio il vaccino ? Tanto questi provvedimenti non servono a molto….

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  2. Continuo a dire alcune cose che mi convincono sempre più. Per la scuola la soluzione sarebbe dovuta essere più drastica, molto di più.
    E la dad non andava evitata del tutto.
    Per il resto, non so. Farei dicembre almeno tutto in dad. Onesto.
    Ma parla anche uno che “da fuori è facile”. Quindi mi riservo di ripensarci anche dalla radice

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