Tazza fumante

Tisana allo zenzero, che il mal di gola è l’unico sintomo che ho. Divano, tempo uggioso, guardo il grigio milanese diventare buio. A mezzogiorno la telefonata della responsabile, domani in via preventiva tutti a casa. Non è una quarantena, è una quaranta-zzata, per dirla in latino, almeno nella forma. Il covid 3.0 dilaga, sicuramente nelle scuole. E dove si fa uno screening. A parere mio la metà dei bambini ce l’ha, più o meno asintomatico. Col primo raffreddore lo si scopre. La classe viene indagata e come funghi, tre, cinque, sei sono positivi. Tampone alle maestre. Il primo, quello che fai uscita dal lavoro, per scrupoli, passando dalla farmacista sotto casa, è negativo. E dev’essere un falso perché neanche alla fine della settimana, la collega è colpita, l’altra di religione è affondata, quella della classe accanto, pure. Ergo domani tutti in pseudo vacanza. La Asl ci darà poi direttive, già perché l’assurdità di questa faccenda è che i genitori (anche di figli malati) non sono obbligati a fare tamponi, se non hanno sintomi. I fratellini presenti in altre sezioni, neppure. In realtà neanche i compagni, se i casi sono sotto a tre su venti. Capite da soli che si diffonde come un domino.

21 pensieri su “Tazza fumante”

      1. Con chi fa ste regole idiote!! Cosa vuol dire che la classe on è obbligata a testarsi, sono i bambini i positivi, che lo veicolano… Sono giorni che mi lamento di chi è a casa e non dice, chi viene e starnutisce, ed eccoci qui, un domino….

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      2. Guarda, ti confesso.
        Ebbi modo di parlare con un consigliere regionale. Andammo anche a pranzo insieme, e discutemmo tantissimo su questa cosa. Discutere ne senso parlare, non litigare.
        E alla fine, conti e carte alla mano, trovammo una proposta davvero ottima.
        Solo che, ovviamente, non poteva essere attuata, per tanti motivi che tu conosci molto meglio di noi mortali esterni

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  1. Situazione caotica anche a casa di mio fratello, con la bambina di 5 anni a casa dall’asilo a causa della positività di un paio di bambini.
    L’ho sentito poco fa, non è chiaro se la bambina deve fare il tampone o no (non ha il minimo sintomo) e cosa deve fare lui come genitore. Attende istruzioni dalla scuola domattina.

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    1. Fintanto che non c’è un controllo capillare. Chi è raffreddato deve stare a casa, non infettare tutti! Chi ha fratelli positivi o sospetti, in attesa di tampone, deve stare a casa! A me li mandano anche con familiari positivi perché dicono, non abbiamo fatto il tampone al bambino sano, in assenza di sintomi, quindi lo mandiamo a scuola!!! Ma cooomeeee!!!!!

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      1. Si basa tutto sulla buona volontà delle persone.
        Se il bambino sta a casa ci vuole qualcuno che lo tenga.
        Vengono a casa dopo 4 giorni che li avverti che stai male a farti il tampone, follia. Inoltre le cure andrebbero fatte subito, ma non c’è un medico che viene neanche se li paghi.
        Capisci perché spingono solo per il vaccino.

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  2. come al solito in Italia si procede a caso, per fortuna che siamo quasi tutti vaccinati, ma tipo i bambini che non lo sono si contagiano, e se in famiglia hanno un no vax ecco che il contagio è servito. Della serie non ne usciamo più…🙄

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    1. Purtroppo sottoscrivo in piano! Il dramma che si sta delineando è che anche i vaccinati (io ormai passo sei mesi) non sono più così
      coperti, o le mie colleghe non lo prenderebbero come niente fosse!!!!!

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